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About: Maurizio Melandri

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Master in Social Media e Digital Marketing: Intervista a Veronica Gentili, Facebook Marketing Expert, docente e speaker

di Sofia Fiorini


 

Com’è stato il tuo cammino verso il digital marketing? Come si fa a rimanere sempre al passo coi tempi nel tuo lavoro?

Io ho iniziato studiando tantissimo e facendo un sacco di corsi. Quello di chi lavora nel digital marketing è un cammino costante e continuativo. Chi vuole fare questo lavoro deve continuare ad aggiornarsi con percorsi online e in aula. Bisogna mettersi nell’ordine di idee che si deve rimanere al passo, per non perdere il proprio valore competitivo.

Ti piace il tuo lavoro? E com’è raccontarlo a chi vorrebbe lavorare nel Digital Marketing? Quanto è preziosa la guida dei professionisti per chi inizia?

Sì assolutamente, mi fa piacere pensare di poter essere di ispirazione per chi vuole intraprendere questa carriera. Essere guidati dai professionisti ha molta importanza, soprattuto per chi inizia (ma anche per chi ha già preso questa strada da un po’), perché permette di evitare una serie di errori e di accelerare l’apprendimento, facilita molto avere un percorso chiaro da seguire. A chi vuole migliorare le proprie competenze consiglio sicuramente il master in Social Media e Digital Marketing. Lo consiglio perché oltre a essere un’esperienza stimolante fornisce solide basi sulle quali costruire la propria professione, e lo fa con serietà.

Il master in Social Media e Digital Marketing ha superato ormai l’edizione numero 150. Un dato che ci dice come l’interesse per la formazione in questo ambito sia costante. Ma cosa fa la qualità di un corso di formazione nel digital?

La qualità la fanno in primis i docenti – nel master Social Media e Digital Marketing c’è qualità, i docenti sono seri professionisti del digital marketing. La rosa dei docenti è anche l’elemento chiave in base a cui scegliere un corso, e consiglio di partire da qui per valutarne la qualità. Il passo successivo è considerare lo storico e la reputazione del corso in sé. Una certa esperienza alle spalle, come nel vostro caso, discrimina un corso professionale dai corsi improvvisati. Un’altra cosa da considerare è la presenza di attività pratiche, come sono ad esempio le parti di laboratorio in esercitazioni pratiche di questo master.

Da esperta di Facebook Marketing, diresti che è importante acquisire competenze e basi solide in un ambito, come questo, dove molto si dà per scontato? Quanto bisogna imparare e studiare?

È fondamentale, non si può sottovalutare la necessità di fare formazione in questo ambito. Lavorare nel digital marketing richiede competenze specifiche al pari di qualsiasi professionalità, servono competenza ed esperienza sul campo. Improvvisare significare mettere a repentaglio il business del cliente o il proprio, bisogna studiare e sperimentare, pratica e teoria vanno a braccetto.

Per quanto riguarda Facebook e le sue specifiche modalità, è molto importante restare aggiornati sempre. La formazione in questo ambito non finisce mai. Non è pensabile sentirsi a posto a vita dopo aver fatto un corso anni prima. Fare corsi è il modo più efficace e semplice per restare aggiornati.

Com’è insegnare al master? Cos’è più stimolante per te? Che tipo di gente incontri?

È una bella esperienza, stimolante anche per noi docenti, perché tra gli studenti si incontrano professionisti che già lavorano nel digital marketing, in proprio o per aziende, e che vogliono aggiornarsi, migliorare le proprie competenze e modernizzare il business. La loro presenza nelle classi è preziosa, oltre che per gli altri partecipanti, anche per noi docenti. Da loro partono spesso domande e dubbi che nascono dall’esperienza diretta, per trovare soluzioni a problemi reali del digitale. È sempre una bella esperienza e si impara sempre tanto da loro.

Il digital è un settore che offre spazio ai giovani? A quali condizioni?

La richiesta è sempre più alta, soprattutto per quanto riguarda la gestione di pagine Facebook, Instagram e canali Whatsapp, la triade dei social network più usati. La difficoltà sta nel riuscire a differenziarsi dalla miriade di persone che si propongono come social media manager. Le carte vincenti in questo senso sono competenze molto specifiche ed esperienza. Per un cliente un social media manager risulta credibile quando dispone di risultati misurabili e quindi di campagne di successo al suo attivo.

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Master Europrogettazione Special School: l’esperienza dell’ex corsista Fabiana De Rosa a Bruxelles

di Sofia Fiorini


 

Qual è stata per te la spinta a iscriverti al Master, perché guardavi all’Europa come ad un’opportunità che avrebbe potuto fare al caso tuo?

Quando ho deciso di partecipare al Master, avevo già iniziato il mio percorso formativo all’Istituto universitario degli studi Europei di Bruxelles, dove seguivo un corso del commissariato europeo. Per cui per me il Master in Europrogettazione è stato un approfondimento ulteriore, coerente con il percorso di studi che stavo seguendo all’università.

Hai potuto applicare le competenze del master dopo l’esperienza a Bruxelles? È stato utile seguire i consigli dei professionisti?

Ho lavorato per tanto anni per l’Europa, con l’agenzia della commissione europea, finché poi ho deciso per ragioni personali di rientrare a Napoli e dovuto cambiare strada. Ma sicuramente il master è stato utile durante la mia permanenza a Bruxelles. Quando scrivevo per l’onorevole Martusciello, ho applicato le competenze di progettazione acquisite al master per alcuni nostri sostenitori, in merito a progettazione per bandi europei e campani.

Che cosa ci vuole per scrivere un progetto vincente? Il master è utile in questo senso?

Il master aiuta ad acquisire una visione del progetto, fa capire qual è l’atteggiamento giusto da assumere quando ci si trova davanti a un bando. Per scrivere un progetto vincente bisogna leggere bene la consegna, cercare gli obiettivi reali, e mantenere coerenza con l’obiettivo .

Cosa consiglieresti a chi vuole fare sul serio con i progetti europei?

Sicuramente consiglierei questo master, il mio feedback personale è stato al cento per cento positivo. Poi il mio interesse verso i progetti europei era talmente forte che ho voluto investirci ancora più tempo ed energie. Il mondo dell’europrogettazione è sconfinato, io ho fatto una specialistica di due anni a riguardo. É certo che chi vuole lavorare in questo ambito deve aggiornarsi continuamente, ma sicuramente il master ti dà una marcia in più. Ti agevola nell’apprendimento e soprattutto ti inserisce in un network di contatti per poter approfondire la tua esperienza anche una volta finito il corso.

Se dovessi definire i punti di forza di questo master, quali sarebbero?

A mio avviso è la classe docenti il grande punto di forza di questo master. Posso dirlo a maggior ragione dal momento che conosco l’ambito e studio il mondo dei progetti europei da tempo. Ci ho dedicato due anni della mia formazione e conoscendo questo mondo posso dire che tutti i docenti sono davvero qualificati, oltre ad essere molto efficaci per chi vuole imparare. Tra i vari ricordo Bruno Mola, per me è l’esempio di come deve essere un grande professore. É stata sicuramente un’esperienza utile e piacevole, che mi ha dato la possibilità di lavorare con persone che non conoscevo, che è sempre un fattore positivo di crescita per chi impara.

Secondo te, cosa possono fare le Istituzioni Europee per chi lavora nel campo della cultura, del sociale, dell’innovazione. Ci sono risorse?

Piuttosto che risorse, direi che serve più informazione. Una rete di networking per i ragazzi che si approcciano al settore, una rete di diffusione di informazioni. È inutile preoccuparsi di stanziare risorse ulteriori se non si dà a tutti la possibilità di conoscere quelle che già sono a disposizione.

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